Grosotto

Grosotto e dintorni

Grosotto è un piccolo comune situato in media Valtellina, in provincia di Sondrio. Si trova immerso in un paesaggio alpino caratterizzato da montagne, vigneti terrazzati e natura incontaminata. Il paese è apprezzato per la sua tranquillità, le tradizioni locali e alcuni punti di interesse come il Santuario della Beata Vergine delle Grazie.
La sua posizione lo rende un buon punto di partenza per esplorare altre località turistiche della valle. Poco distante si trovano centri molto noti come Tirano, famoso per il Santuario della Madonna di Tirano e per la partenza del Trenino Rosso del Bernina; Bormio, rinomata per le terme e le piste da sci; e Livigno, celebre per lo shopping duty-free e le attività sportive invernali ed estive.
Grazie alla sua posizione strategica, Grosotto rappresenta una meta ideale per chi cerca un soggiorno tranquillo ma vicino a importanti attrazioni turistiche della Valtellina.

Da non perdere…

L’antico borgo pare sorgesse più a sud dell’attuale. Del vecchio paese rimangono alcune case con archi, volte, anditi di sapore medioevale. A partire dal XVII secolo il paese si sviluppò tra la chiesa parrocchiale di S. Eusebio e il Santuario della Beata Vergine delle Grazie lungo l’attuale via Patrioti. Una passeggiata lungo questa via consente di ammirare antichi edifici con aperture di botteghe medioevali, bassorilievi, portali in pietra verde, terrazzini con ringhiere in ferro battuto …

Chiesa Parrocchiale di S. Eusebio

La chiesa, consacrata nel 1477 fu in gran parte rifatta alla fine del 1600. La facciata, a due ordini sovrapposti è arricchita con lesene, finestrone centrale ed è coronata da timpano. Il campanile presenta due piani di trifore con tamburo ottagonale con cupola. L’interno è a tre navate divise da sei colonne di pietra verde con capitelli lavorati a fogliami.

Il torchio vinario

A pochi passi dalla chiesa parrocchiale, è conservato un torchio vinario a leva pressante attivo dal 1700 fino alla metà del 1970. Fu acquistato dal Comune nel 1985 e restaurato nel 2002. È visitabile su prenotazione rivolgendosi agli Uffici Comunali.

Casa Stoppani

La casa originaria del XVII secolo, dimora della nobile famiglia Stoppani, nel 1872 divenne sede di mandamento della Pretura. Nel 2006 il Comune di Grosotto ha acquistato e restaurato alcuni locali al fine di restituirli ai propri cittadini quale idonea sede per iniziative culturali. Attualmente, Casa Stoppani è sede dell’esposizione “Sulle tracce della nostra storia”, frutto dell’attività di ricerca storica sugli statuti presenti nell’archivio parrocchiale e in quello comunale.

Nell’edificio adiacente sopra l’architrave di un ingresso moderno sono allineati alcuni bassorilievi medioevali in pietra con figure allegoriche.

Palazzo Omodei

Edificio dalle linee semplici e armoniose, è caratterizzato da portali in pietra verde e da un elegante balconcino.

Casa seicentesca

L’edificio che sorge all’incrocio tra via Patrioti e via Martiri della Libertà presenta una facciata curvilinea adorna di una finestra con inferriata bombata e un terrazzino con raffinata ringhiera in ferro battuto.

Il Santuario della Beata Vergine Delle Grazie

La sua costruzione fu iniziata nel 1487 in ringraziamento per lo scampato pericolo di distruzione da parte dei Grigioni. Conserva un magnifico organo Serassi del ‘700 con cassa in legno scolpito ed intagliato. Il presbiterio è caratterizzato dalla monumentale ancona in legno intagliato e dipinto da Pietro Ramus e dorato dalla bottega della famiglia Fogaroli. È chiuso da una grande cancellata in ferro battuto degli inizi del 1600. Del ‘500 è invece la tela raffigurante la Sacra Famiglia di Marcello Venusti, pittore originario di Mazzo, vissuto a Roma e allievo di Michelangelo.

Fontane

Numerose sono le antiche fontane del paese, tra di esse ne spicca una con annesso lavatoio di fronte a Casa Stoppani. L’aspetto caratterizzante di questo complesso fontanile è la “colonna dell’acqua” in pietra verde scolpita con sembianze di biscia, che rappresenta una delle rare testimonianze di una tipologia, assai diffusa nel passato, oggi praticamente scomparsa in Valtellina. Tre agili colonne sostengono un alto tetto piramidale sormontato da una banderuola segnavento datata 1695.

Centrale Idroelettrica di Grosotto

Iniziata nel 1908, è stata inaugurata nel 1910 ed è la prima centrale idroelettrica dell’AEM di proprietà del Comune di Milano. La centrale intercetta le acque dell’Adda e le convoglia attraverso un canale di 12 km. Ancora oggi operativa, si caratterizza esteticamente per la sua architettura policroma.

Parco “Prati di Punta”

Situato lungo il fiume Adda è un’oasi verde perfetta per famiglie, con laghi artificiali in cui è possibile praticare pesca sportiva, campi di tennis, calcio e bocce, zone relax.

Parco Incisioni Rupestri di Grosio e Grosotto

Tra Grosotto e Grosio si erge parallela alla valle una dorsale rocciosa che separa il piano dell’Adda dalle forre del Roasco. Sulla sommità sorgono i resti di due castelli: il vecchio castello dei Santi Faustino e Giovita e il Castello Nuovo Visconteo. Tra i resti murari conservati del Castello di S.Faustino ci sono un campaniletto romanico restaurato nel ‘800 e due sepolcri medievali scavati nella roccia. Indagini archeologiche in quest’area hanno permesso di ipotizzare l’esistenza di un edificio di culto (oratorio del VII-VIII sec. d.C.?), anteriore alla costruzione del castello. Fra il 1350 e il 1375 sorse il Castello Nuovo, concepito per rispondere a mutate esigenze strategiche; è caratterizzato da una doppia cortina di mura e da una poderosa torre interna fortificata.

Il cuore di questo sito archeologico è la Rupe Magna, una grande roccia scoperta nel 1966 dall’archeologo Davide Pace. Presenta più di 5000 raffigurazioni incise, databili tra la fine del Neolitico (IV millennio a.C.) e l’età del Ferro (I millennio a.C.). È una delle più grandi rocce incise dell’arco alpino e tra le sue raffigurazioni ci sono figure antropomorfe, (oranti, armati e lottatori) animali, forme geometriche, coppelle e rastrelli.


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