Presentazione progetto “Cornin 15-18”

Siamo felici e orgogliosi di condividere il successo della serata di presentazione ufficiale del nostro progetto “Cornin 15-18”, tenutasi sabato 23 maggio presso l’Oratorio di Grosotto. Davanti a una platea attenta e partecipe di concittadini, appassionati di storia e amanti della montagna, abbiamo finalmente svelato il frutto del lungo lavoro di recupero, mappatura e valorizzazione storica delle fortificazioni risalenti alla Prima Guerra Mondiale sul Dosso Cornin.
Frutto del lavoro dell’associazione Amici della Croce di Campiano, il progetto “Cornin 15-18” trasforma quella che un tempo era la Seconda Linea Difensiva della Valtellina in moderni “sentieri di pace”: un museo a cielo aperto accessibile a tutti, dove la memoria storica si unisce alla bellezza incontaminata del nostro territorio.

Il racconto della serata e gli interventi

La serata è stata introdotta e guidata dal presidente dell’associazione Amici della Croce di Campiano, Raffaele D’Elia che ha moderato i diversi interventi alternatisi sul palco.
In apertura, il Sindaco di Grosotto, Antonio Sala della Cuna, ha porto i saluti istituzionali dell’Amministrazione Comunale (che ha patrocinato e sostenuto l’iniziativa), ricordando con parole sentite l’importanza fondamentale di preservare la memoria storica come dovere civico e patrimonio per il futuro del nostro territorio.

Successivamente, la parola è passata al Professor Stefano Morosini (Università degli Studi di Bergamo), che ha offerto una panoramica storica ed emotiva di altissimo livello. Il professore ha dapprima inquadrato il contesto dei fronti di guerra italiani durante il primo conflitto mondiale, per poi focalizzarsi sulla prima linea nelle zone dello Stelvio e del Tonale. Ha condiviso la sua preziosa esperienza raccontando i vari progetti di recupero e valorizzazione seguiti personalmente per conto di UniBg in Val Belviso (Frontiera Nord) e nel Parco Nazionale dello Stelvio. In particolare, ha catturato l’attenzione della platea parlando del celebre progetto di recupero – diventato un caso di rilevanza internazionale – dei reperti dei soldati austriaci rinvenuti in un ricovero in caverna vicino alla cima dello Scorluzzo: oggetti e testimonianze di vita quotidiana rimasti perfettamente intatti e protetti per un secolo all’interno del ghiaccio.

Morosini ha poi concluso il suo intervento stringendo il focus sulla Seconda Linea di Difesa della Valtellina, spiegando le motivazioni strategiche e militari che portarono alla sua edificazione proprio nei territori comunali di Grosio e Grosotto.
Il testimone è poi passato ad Adriana Robustelli Della Cuna, ideatrice del progetto. Con grande trasporto, Adriana ha raccontato lo stimolo originale da cui è nata l’idea e la forte volontà di fare di “Cornin 15-18” un’occasione per fare rete, unendo le diverse associazioni del paese. Ha posto una profonda enfasi sull’importanza di coinvolgere i più giovani, affinché diventino i futuri custodi di questa memoria e di queste montagne.

Proprio in quast’ottica, la giornata ha vissuto un prologo fondamentale. Nella mattinata di sabato il progetto è stato infatti presentato in anteprima assoluta agli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado di Grosotto. Un momento dal forte valore didattico che ha permesso ai ragazzi di scoprire da vicino la storia custodita a pochi passi da casa, stimolando la loro curiosità verso il patrimonio locale.

Riprendendo la parola, Raffaele è entrato nei dettagli più tecnici e operativi del grande lavoro svolto sul campo. Ha presentato ufficialmente la nuova cartellonistica descrittiva, la segnaletica posata lungo i percorsi e la struttura di questo sito web. Ha poi illustrato i 4 percorsi tematici che compongono il progetto, concludendo l’intervento con un doveroso e sentito ringraziamento
a tutte le ditte, gli enti e i tantissimi volontari che con braccia, tempo e passione hanno permesso di portare a compimento l’opera.

La serata ha visto inoltre la partecipazione di Massimo Rota, che ha preso brevemente la parola per presentare l’associazione Fronti Dimenticati, nata nel vicino comune di Grosio, a testimonianza di come la salvaguardia della nostra storia sia un sentimento condiviso e diffuso in tutta la valle.

L’evento si è concluso con un piacevole rinfresco conviviale, l’occasione perfetta per scambiare le prime impressioni e guardare insieme al futuro dei nostri sentieri.

Sei pronto a metterti in cammino?

Nella sezione dedicata del nostro sito puoi trovare le tracce GPS scaricabili, le schede storiche approfondite e i consigli per affrontare le escursioni in sicurezza. Per qualsiasi informazione o per collaborare con l’associazione, scrivici a info@cornin1518.it.

Buon cammino sui Sentieri della Memoria!


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